martedì 16 febbraio 2010

Il progetto

L'era del cosiddetto web 2.0 trasforma l'utente da solo fruitore a
reale protagonista della rete, consentendogli di divenire promotore di
qualunque iniziativa.
Blog, social network, forum, aspiranti cantanti senza casa
discografica che rendono liberamente fruibili le proprie canzoni, sono
solo alcuni degli esempi di partecipazione che spesso restano
confinati su Internet, quasi come se fossero ghettizzati.
La manifestazione di pensiero che può concretizzarsi con uno slogan o
con un'immagine, però, può oltrepassare questo ostacolo giungendo
nella vita reale!
L'idea "Il marchio sono Io!" si pone l'obiettivo di incarnare questo
spirito, fondendolo con il concetto di web 2.0, ponendo l'autore al
centro dell'iniziativa, mettendogli a disposizione uno spazio virtuale
dove far confluire slogan e immagini (disegni o foto) che trasmettano
messaggi rilevanti sotto il profilo socio-culturale, liberamente
riproducibili da chiunque su qualsiasi supporto, come capi di
abbigliamento o cartelloni pubblicitari.
Sarebbe stato splendido leggere e vedere dappertutto la frase "j have
a dream!" di Martin Luther King, divenuta sinonimo di fratellanza e
civile convivenza tra popoli, o lo slogan "Adesso uccideteci tutti"
dei ragazzi calabresi che si ribellavano contro la 'ndrangheta, o -
immediatamente dopo le stragi - l'immagine-simbolo che ritrae insieme
Falcone e Borsellino per consentire a chiunque di comunicare in modo
diretto la propria avversione al fenomeno mafioso.
Oggi potrebbe essere possibile con nuove parole e/o immagini che
risveglino le stesse coscienze! Dopo le stragi di mafia, i palermitani
scrivevano: "Le vostre idee cammineranno sulle nostre gambe!".
Chiunque li veda su Internet, per strada, o ne venga a conoscenza con
il semplice passaparola riconoscendoli come "Il marchio sono Io", può
aderire riproducendoli nel modo che ritiene più opportuno,
contribuendo così alla libera diffusione del pensiero, della cultura e
della sua progressione!
Da oggi la libertà di espressione si riappropria della sua originaria
dimensione reale, sfruttando la potenzialità della rete, ma senza
richiedere l'accensione del computer!